G i o r n a l e I t a l i a n o
d i A r t e t e r a p i a
Annali di psicologia clinica e di psicoterapia
del CISAT, Centro Italiano Studî Arte-Terapia
di Napoli
G I A

Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura
di Napoli
Giornale Italiano di Arteterapia

G I A
Annali di psicologia clinica e psicoterapia
secondo il modello clinico psicoterapeutico della Psicoarteterapia
del CISAT, Centro Italiano Studî Arte-Terapia
di Napoli

Istituto Italiano di Cultura di Napoli

ISSN 11262559
Comitato scientifico redazionale
Direttore
Roberto Pasanisi
psicologo clinico – psicoterapeuta – psicoanalista – psicoarteterapeuta didatta – Direttore, CISAT, Centro Italiano Studi Arte-Terapia – Direttore, Istituto Italiano di Cultura di Napoli – professore ordinario, Lingua e cultura italiana LS, Istituto Universitario Per Stranieri “Francesco de Sanctis”, LIUPS
Redazione
Margherita Lizzini
Presidente onorario del CISAT – psicoterapeuta ad indirizzo analitico – già Presidente dell’A.R.P.A.D.
Steven Carter
già professore ordinario, Lingua e letteratura inglese, Università della California, Bakersfield, U.S.A.
Constantin Frosin, in memoriam
già professore ordinario. Lingua e Letteratura Francese all’Università “Danubius”, Galaţi, Romania
Antonio Illiano
professor emeritus, Lingua e Letteratura italiana, University of North Carolina at Chapel Hill, U.S.A.
Pasquale Montalto
psicologo – psicoterapeuta ad indirizzo analitico esistenziale
Rossano Onano
psichiatra
Francesco Paolo Palaia
psicopedagogista clinico – già ASL 8, Vibo Valentia; membro associato, CISAT, Centro Italiano Studii Arte-Terapia
Vittorio Pellegrino, in memoriam
già neuropsichiatra – già Primario del Dipartimento di Salute mentale del Distretto 51 – già docente all’Università di Napoli “Federico II”
Robin Philipp
psichiatra – Consultant Occupational and Public Health Physician and Director, Centre for Health in Employment and the Environment Department of Occupational Medicine, Bristol Royal Infirmary, Bristol, Gran Bretagna
Maria Rosaria Riccio
psicologa – psicoterapeuta ad indirizzo gestaltista
Guy Roux
neuropsichiatra – arteterapeuta – Presidente della SIPE [Société Internationale d’Art-Thérapie] – già professore ordinario, Université Paris V, France
Jean-Luc Sudres
Maître de Conférences in Psicologia, psicopatologo, Segretario Generale della Société Internationale de Psychopathologie de l’Expression et d’Art-thérapie [SIPE], UFR di Psicologia, Università di Tolosa “le Mirail”, France
Mario Susko
già professore ordinario, Università di Sarajevo; professore, Letteratura americana, State University of New York, Nassau, U.S.A.
Magdalena Tyszkiewicz
Psychiatric Center in Gdynia, Polonia
Násos Vaghenás
già professore ordinario, Teoria e critica letteraria, Università di Atene, Grecia
Nguyen Van Hoan, in memoriam
già professore ordinario, Letteratura italiana e Letteratura vietnamita, Università di Hanoi, Vietnam
Wanda Żuchowicz
Psychiatric Center in Gdynia, Polonia
Segreteria redazionale
Cinzia Bolano
Psicologa clinica – Diploma di Alta Formazione in Psicoanalisi e Psicologia clinica, CISAT – membro associato CISAT – psicoarteterapeuta in Formazione, CISAT
Giusy Negro
Docente, Filosofia e Anglistica; Direttore, Dipartimento di Scienze mentali, Università Federiciana
Paola Simona Tesio
Psicologa – membro associato CISAT – psicoarteterapeuta in Formazione, CISAT
Redazione, Direzione e sede
C.I.S.A.T
CENTRO ITALIANO STUDÎ ARTE-TERAPIA
via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia)
tel. 081 / 546 16 62 – fax 081 / 220 30 22 – tel. mobile 339 / 285 82 43
posta elettronica cisat@centrostudiarteterapia.org
sito www.centrostudiarteterapia.org
Abbonamento annuale (un volume all’anno)
bonifico di € 50 da effettuare sull’IBAN IT52E0760103400000022663801
intestato all’Istituto Italiano di Cultura di Napoli
(causale: GIA 2025)
indicare indirizzo elettronico, numero WhatsApp e dati personali
Il bonifico include la quota associativa ordinaria al CISAT
Sommario
Valeria Cordella, Presentazione del nuovo numero…………….……p. 15
Introduction to the new Issue by Valeria Cordella……………………….p. 18
Ausilia Clementina Bellomo, La poesia come conoscenza di sé e del mondo…p. 21
Ausilia Clementina Bellomo, La relazione profonda tra psicoanalisi e arte: il flusso di coscienza come narrazione del mondo interiore dell’individuo e conoscenza dell’inconscio collettivo ………………………………………………………..…p. 34
Pasquale Comite, Tra sogno e realtà. L’Arte come ponte interiore, esperienza psicoanalitica liberatrice delle forze creative celate…………………p. 52
Monia Costantino, Catastrofe delle Ande: dall’incidente ai traumi consecutivi sino all’ipotesi di un percorso arteterapeutico………………………………p. 61
Giuseppe Cotellessa, Utilizzo della funzione visiva degli occhi come indicatore dello stato generale di salute individuale …………………………………….p. 74
Daniela Deagostini e Rosamaria Cinquegrana, Il Caleidoscopio dei ‘sensi:’ dialogo con i propri sistemi interni attraverso il disegno e la fotografia …………p. 81
Francesca Di Nola, La Mediazione come connessione emotiva – strumenti ‘Arteterapici’. …………………………………………………p. 90
Christopher Herdel, Violenza come fatto culturale ……………………p. 100
Laura Madonna, Autobiografia e cura del sé – La risposta umanistica alla crisi della modernità……………………………………………………….p. 118
Riccardo Maggese, La Radio privata & pirata, origini italiane anni 70 – Sviluppi e debordamenti commerciali e sub culturali attuali…………………p. 129
Giusy Negro, Musicoterapia e Autismo…………………………………………p. 138
Roberto Pasanisi, Nello studio dello psicoanalista: La prima consultazione……………………………………………..…………p. 146
Sergio Perini, Arte come ricerca di equilibrio: il caso di Agosno Goldani detto ‘Roso’………………………………………………..……….p. 160
Angela H. Philippini, Arteterapia ed Ecologia: confluenze………………p. 175
Laura Piacentini, Meditare attraverso l’arte – Un viaggio introspettivo con la strategia educativa del Caviardage………………………..………p. 189
Anita Pierini, La scrittura e l’esistenza. Sartre e il potere trasformativo della letteratura…………………………………………………………..p. 197
Anita Pierini, Il flusso di coscienza e la scelta: Sartre e la soggettività nella scrittura moderna ………………………………………………p. 217
Natalizia Pinto, Con «le barche in rada» di Eugenio Montale impresse nell’animo……………………………………………………p. 245
Francesca Elvira Rufino, Fare arte come condizione essenziale per sperimentare un ‘mondo alternativo’: l’approccio intermodale …………………………p. 257
Mario Selvaggio, Il potere dell’Arte…………………………………..p. 265
Bruna Silvidii, Lutto e melanconia: strategie arte-terapeutiche, di elaborazione e di cura, nei contesti istituzionali…………………..…p. 299
Giovanni Teresi, La letteratura è una forma di conoscenza più ricca e articolata di quella logico-concettuale ……………………………….p. 312
Giovanni Teresi, Amore, passione e odio – il filo conduttore delle varie culture nella Letteratura…………………………………………………p. 321
Lucia Venuti, Il bimbo ritrovato………………………………………p. 331
Presentazione
Il «Giornale Italiano di Arteterapia»: identità culturale e fondamento clinico del modello psicoarteterapeutico del CISAT
di Valeria Cordella
Il “Giornale Italiano di Arteterapia” rappresenta l’espressione scientifica ufficiale del modello psicoarteterapeutico sviluppato all’interno del CISAT – Centro Italiano Studî Arte-Terapia di Napoli -, fondato e diretto da Roberto Pasanisi, nato nel 2008 con il primo fascicolo indicato come «Anno I – n. 1» e pubblicato dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli come supplemento della rivista Nuove Lettere, il GIA nasce dall’esigenza di dare forma a un progetto terapeutico e culturale che riconosce nell’arte un linguaggio primario della psiche e un canale privilegiato per l’elaborazione del vissuto interiore.
Il CISAT, attivo dagli anni Novanta, ha dato vita a una visione innovativa in cui l’atto creativo non è considerato un semplice supporto alle psicoterapie tradizionali, ma diventa nucleo centrale di una pratica clinica autonoma.
A partire dal 1994, Roberto Pasanisi ha elaborato la Psicoarteterapia come modello terapeutico fondato su un intreccio teorico che comprende dimensioni psicoanalitiche e psicodinamiche, approcci fenomenologici legati all’esperienza soggettiva, prospettive ermeneutiche rivolte all’interpretazione simbolica e aperture verso tradizioni culturali diverse.
In questa prospettiva, l’opera artistica viene interpretata come manifestazione dell’inconscio e come mezzo di trasformazione del sé, permettendo un processo di rielaborazione emotiva profonda.
Il “Giornale Italiano di Arteterapia” diventa così il luogo istituzionale in cui questo modello teorico e clinico prende voce, si articola e cresce. Nei suoi fascicoli trovano spazio contributi dedicati ai fondamenti epistemologici della Psicoarteterapia, riflessioni sui processi creativi nella relazione terapeutica e presentazioni di casi clinici che mostrano come l’immagine, il colore, la forma e il gesto espressivo possano diventare strumenti di cura nelle diverse forme di disagio psicologico. Attraverso questa produzione scientifica, il “GIA” consolida l’identità della Psicoarteterapia come sistema terapeutico strutturato, contribuendo a definire un linguaggio clinico condiviso e una visione coerente della relazione tra arte e psiche.
La rivista svolge inoltre una funzione essenziale sul piano formativo. Gli studenti della Scuola di Specializzazione in Psicoarteterapia del CISAT e dei diversi percorsi formativi connessi utilizzano il “GIA” come strumento di approfondimento teorico e clinico, trovando nei suoi contenuti una guida per comprendere il modello e interiorizzarne il metodo. La rivista diventa così un punto di riferimento per la crescita professionale e per la costruzione di una comunità terapeutica capace di condividere valori, principi epistemologici e visioni del processo di cura.
Un aspetto distintivo del “GIA” è la cura con cui vengono redatti i contenuti. La chiarezza espositiva, la coerenza argomentativa e l’attenzione alla forma linguistica contribuiscono a collocare la Psicoarteterapia in un contesto di rigore accademico, sottolineando l’importanza di una scrittura scientifica consapevole e responsabile. Questo approccio editoriale riflette la solidità strutturale del modello e ne rafforza la credibilità sul piano clinico e culturale.
In tutto questo percorso, il ruolo di Roberto Pasanisi risulta determinante. La sua visione ha permesso di trasformare un’intuizione sull’arte come cura in un impianto teorico e clinico riconoscibile, sostenuto da una produzione scientifica continua e da una comunità professionale in costante sviluppo. Attraverso il “Giornale Italiano di Arteterapia”, tale visione diventa esperienza condivisa, contribuendo a consolidare una scuola che riconosce nell’arte una via terapeutica capace di sostenere la crescita personale e la rinascita emotiva.
In conclusione, il “Giornale Italiano di Arteterapia” non è soltanto una rivista di settore, ma lo spazio in cui la Psicoarteterapia si afferma come modello clinico autonomo, si evolve nella riflessione scientifica e si trasmette alle nuove generazioni di terapeuti. Esso custodisce e diffonde una forma di cura che vede nell’arte un linguaggio dell’anima, un ponte tra inconscio ed esperienza, una possibilità di trasformazione e riscatto interiore.
Nato dalla visione di Roberto Pasanisi e sostenuto dalla comunità del CISAT, il “GIA” continua a rappresentare un riferimento centrale per comprendere il valore dell’arte come esperienza terapeutica pienamente riconosciuta.
Presentation
The “Italian Journal of Art Therapy” (“giornale italiano di arterapia): Cultural Identity and Clinical Foundation of the CISAT PsychoArtherapy Model
by Valeria Cordella
The Italian Journal of Art Therapy represents the official scientific expression of the psycho-art therapy model developed within CISAT – the Italian Center for Art Therapy Studies in Naples – founded and directed by Roberto Pasanisi. Established in 2008 with the first issue designated “Year I – No. 1” and published by the Italian Cultural Institute of Naples as a supplement to the magazine New Letters (“Nuove Lettere”), the GIA arose from the need to shape a therapeutic and cultural project that recognizes art as a primary language of the psyche and a privileged channel for processing internal experiences.
CISAT, active since the 1990s, has created an innovative vision in which the creative act is not considered a simple support for traditional psychotherapy, but becomes the central nucleus of an autonomous clinical practice.
Since 1994, Roberto Pasanisi has developed Psychoarttherapy as a therapeutic model grounded in a theoretical framework encompassing psychoanalytic and psychodynamic dimensions, phenomenological approaches rooted in subjective experience, hermeneutic perspectives addressing symbolic interpretation, and openness to diverse cultural traditions.
From this perspective, artistic work is interpreted as a manifestation of the unconscious and a means of self-transformation, enabling a process of profound emotional elaboration.
The Italian Journal of Art Therapy thus becomes the institutional forum where this theoretical and clinical model gains voice, develops, and grows.
Its issues feature contributions dedicated to the epistemological foundations of Psychoartherapy, reflections on creative processes in the therapeutic relationship, and clinical case presentations demonstrating how image, color, form and expressive gesture can become tools for healing in various forms of psychological distress. Through this scientific publication the GIA consolidates the identity of Psychoartherapy as a structured therapeutic system, helping to define a shared clinical language and a coherent vision of the relationship between art and the psyche.
The journal also plays a key role in educational development. Students of the CISAT School of Specialization in Psychoartherapy and the various related training programs use the GIA as a tool for theoretical and clinical study, finding in its content a guide to understanding the model and internalizing its method. The journal thus becomes a reference point for professional growth and for building a therapeutic community capable of sharing values, epistemological principles, and visions of the care process.
A distinctive aspect of the GIA is the care with which its content is edited. Clarity of exposition, coherence of argument, and attention to linguistic form help establish Psychoartherapy within a context of academic rigor, emphasizing the importance of informed and responsible scientific writing. This editorial approach reflects the structural solidity of the model and strengthens its clinical and cultural credibility.
Throughout this entire journey, the role of Roberto Pasanisi is crucial. His vision has transformed an intuition about art as a cure into a recognizable theoretical and clinical framework, supported by ongoing scientific publications and a constantly evolving professional community. Through the Italian Journal of Art Therapy this vision becomes a shared experience, helping to consolidate a school that recognizes art as a therapeutic path capable of supporting personal growth and emotional rebirth.
